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Nucleare terremotato

Sarebbe bello poter credere alla rinascita del nucleare: una tecnologia per la produzione di energia che non produce anidride carbonica. Sarebbe bello credere a chi ci dice che oggi le tecnologie sono più sicure che ai tempi di Chernobyl e Three Miles Island. Sarebbe bello poter credere che non occorre più una sorta di militarizzazione dell'informazione sul nucleare per farlo ingoiare alle popolazioni. E sarebbe bello che chi sostiene il ritorno al nucleare in Italia sapesse rispondere bene a tre domande: 1. come finiscono le scorie? 2. come si scelgono i siti per gli impianti? 3. che cosa succede in caso di terremoto? Link: Sisma in Giappone, stop alla centrale nucleare. Rovesciati 100 fusti radioattivi - Il Sole 24 ORE.

Commenti

Al di la' della sicurezza, e non mi convinceranno mai che sono sicure a lunga durata, e al di là della questione economica, il kw ora delle centrali non sono poi cosi' economici, considerando i costi di impianto e di smaltimento, la questione delle scorie e' fondamentale. L'unica soluzione "sicura", per quanto indicibilmente orribile, è quella che qualcuno prospetta: mandiamo le scorie nello spazio. Il problema è che il bilancio energetico di un lancio spaziale di scorie è ancora pesantemente negativo, senza contare possibili incidenti con razzi che cascano. Quindi, in sostanza, l'unica cosa buona di una centrale nucleare è che non produce co2 (o ne produce poca).

1-le scorie le affidiamo a qualche paese dell'Africa o dell'America Latina
2-i siti, in virtù della prima risposta, non saranno scelti
3-in caso di terremoto, che il buon Dio ci aiuti!

1-le scorie le affidiamo a qualche paese dell'Africa o dell'America Latina
2-i siti, in virtù della prima risposta, non saranno scelti
3-in caso di terremoto, che il buon Dio ci aiuti!

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