Second Life non ne ha colpa se i media l'hanno incaricata di risolvere problemi e di avere funzioni che non può avere. Se è stata usata per fare pr sui giornali. E se alla fine, con il poco pubblico che la frequenta, il costo delle campagne di marketing approssimative su Second Life è troppo alto rispetto ai risultati. Se quelli di Second Life ci hanno marciato, pazienza: chi non l'avrebbe fatto? Ma di sicuro è un'esperienza che insegna molto: sulle possibilità di un'interfaccia a tre dimensioni, sulle conseguenze dell'anomimato apparente degli avatar, sulla relazione tra un ambiente digitale divertente e la qualità dei progetti che vi si possono realizzare. Penso che il pubblico non sia abbastanza numeroso e che questo dipenda dal fatto che i contenuti sono limitati dalla relativa chiusura dell'architettura (imho). Stefano Vitta si dice ancora convinto che Second Life o quello che ha insegnato abbia un futuro importante. Link: Second Life non è una moda.
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Commenti
Davide Tarasconi 18/lug/2007 21:46:51
Antonio Bonanno 18/lug/2007 22:53:03
gluca 19/lug/2007 00:07:17
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