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iPhone in Italia senza esclusiva

E dunque niente di significativo è stato fatto nella lunga trattativa tra la Apple e la Telecom Italia per quanto riguarda l’iPhone. Come anticipato da Carmine Fotina sul Sole, un accordo tra le due aziende c’è pure stato. Ma è talmente limitato che nel giro di sei mesi sarà superato. Ed è comunque ufficialmente top secret.

La soluzione trovata, secondo le indiscrezioni, è semplice. Nessun operatore ha acquistato un’esclusiva, dunque la Apple non ottiene la retrocessione di una parte del traffico generato con i suoi apparecchi e dunque il prezzo non sarà sussidiato. Peccato perché l’iPhone genera molto traffico. Ma evidentemente gli operatori italiani, Telecom in testa, non hanno ancora deciso di fare i carrier e proseguono nel tentativo di tenere per sé il valore dei contenuti (si sa che vogliono una quota di tutto o quasi quello che passa sulle loro reti e a maggior ragione non intendono cedere il loro traffico): è una logica che privilegia il margine sui volumi ma rallenta la crescita dell’ecosistema dell’internet in mobilità. Comunque, obiettivamente, non è detto che la strada battuta finora dalla Apple sia l’unica o la migliore.

L’iPhone arriva dunque anche in Italia senza fanfara, a parte la copertura trionfale concessa da Repubblica alle gesta di Luca Luciani che (dopo "la papera di Waterloo" ricordata nello stesso articolo) avrebbe addirittura fatto la Rivoluzione cambiando la testa di Jobs (a ben vedere però lo pseudo-accordo è molto simile a quello che era già stato fatto in Francia). La Tim avrà giusto sei mesi di tempo per vendere da sola l’iPhone per questioni tecniche (l’Edge probabilmente) poi lo venderanno anche Vodafone, 3 e Wind se vorranno. In ogni caso le persone potranno comprarlo (a caro prezzo) nei negozi e metterci la sim che vogliono.

Se queste indiscrezioni saranno confermate, qualcuno dirà che è un’occasione perduta. In realtà, è una notizia in linea con la tradizione: il nostro mercato è ancora lontano dalle idee di sussidio dei terminali che hanno sempre caratterizzato gli altri mercati. Il telefonino da noi se lo comprano i consumatori. E così faranno anche questa volta. Probabilmente, già che ci sono, aspettando la versione Umts. O il crollo del prezzo della versione Edge.