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Privacy, privacy, privacy

Un gruppo di ricercatori dell'università di Ulm ha scoperto che i telefonini e i tablet che montano il sistema operativo Android di Google sono vulnerabili ad attacchi che hanno l'obiettivo di leggere i contatti, i calendari e altri dati sensibili. La privacy online è sempre più sotto attacco. Dopo i guai di Dropbox, di Facebook, di Sony, le questioni relative alla localizzazione dei telefoni Apple, ora si dimostra che anche Android non è sicuro. In fondo, lo si sapeva già. Mentre le autorità e gli studiosi se ne occupano, agli utenti non resta che esserne consapevoli.

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Apprezzo la riflessione finale e spero che autorià e studiosi non ne approfittino, studiando il problema, per impicciarsi! La consapevolezza degli utenti è ormai datata.

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