Luca Conti

Era un ricercatore dell’autentico. Ha conosciuto internet quando non era dominata dalle mega piattaforme e non ha smesso di manifestare la sua sincerità artigiana iper competente anche quando la comunicazione digitale è diventata industriale. Aveva un modo tutto suo di vivere nell’immensità delle conoscenze che si sviluppavano nell’internet, senza farsi travolgere. Aveva sempre una bussola interiore che lo conduceva a comprendere dove era il problema umano ed ecologico più importante, tralasciando i dettagli. La sua trasparenza non era la negazione del mistero ma lo strumento per esplorarlo. E ha trasformato questa sua capacità in una consapevole ricerca dell’essenziale.

Nòva gli deve molto. Per quello che ha scritto. E per lo spirito di comunità che ha contribuito a coltivare.