Una call per 40 assunzioni all’AI Office della Commissione europea segnala un nuovo rilancio del sistema che deve far funzionare l’AI Act. Cercano tecnici, giuristi, operativi. Tra i tecnici cercano tutti i generi di esperti per i vari aspetti dell’intelligenza artificiale, ma anche ricercatori dell’impatto socio-tecnico dei modelli e delle loro applicazioni. La call è da leggere per comprendere come si sta sviluppando il pensiero a Bruxelles sulla guida dello sviluppo dell’AI in Europa. La call è qui.
Mi pare che non possa stupire la forte richiesta di giuristi e paralegali. Così come non sorprende che occorrano persone che si occupano dell’organizzazione del sistema. Mi pare che sia da approfondire la selezione dei temi tecnici. Sicurezza, valutazione dei rischi, compliance, machine learning e software engineering, in effetti, fanno pensare che la Commissione voglia andare a fondo dei problemi e non restare alla superficie formale della relazione tra modelli e lettera delle leggi.
I profili ricercati di esperti di un approccio socio-tecnico fanno pensare che si voglia allargare l’argomento: scienziati sociali; progettazione e conduzione di esperimenti, indagini e analisi sui rischi e i benefici sociali dell’intelligenza artificiale; esperienza di lavoro con sistemi di intelligenza artificiale già implementati e operativi. I profili destinati a occuparsi di foresight sono anche interessanti: previsione, analisi degli orizzonti futuri e analisi di scenario; tendenze nell’evoluzione delle capacità e nell’adozione dell’intelligenza artificiale; economia dell’AI; modellizzazione degli incentivi e delle dinamiche normative e competitive attraverso la teoria dei giochi. Un po’ troppo quantitativo, ma con qualche apertura alla storia del futuro.
All’AI Office si preparano ad avere molto da fare. Ed è un buon segno. Perché oltre a occuparsi di vedere come si sviluppa il rapporto tra la legge e la realtà, l’AI Office dovrà impostare il suo lavoro in modo da favorire la soluzione del problema principale degli europei in questo settore: la scarsità di aziende europee leader che siano in grado di impostare una strategia indipendente e vincente nell’intelligenza artificiale. Per riuscire occorre sviluppare l’ecosistema da tutti i punti di vista: scientifico, culturale, industriale, finanziario, ecologico, commerciale, e così via. E la Commissione può dare un contributo decisivo. Se riesce a infondere visione, coraggio e valori. E dare credibilità all’attrazione del denaro necessario per recuperare terreno prendendo una strada meno muscolare e più intelligente di quella degli americani. Gli esempi cinesi dimostrano che la storia dell’AI non è finita, ma appena cominciata.
La foto dell’AI Office è stata creata con ChatGPT :)))