Yahoo! Microsoft in Vista

La Microsoft insiste e vuole comprare Yahoo! per quasi 45 miliardi di dollari. E vuole così comprarsi milioni di utenti, alcuni social network, miti come Flickr e Overture, un pezzo di mercato della pubblicità online. Se lo avesse fatto un anno fa avrebbe formato la proprietà online con più utenti al mondo: oggi resta seconda, perché nel frattempo Google è cresciuta ancora. La partita è incredibile, perché nonostante il mercato sia in crescita c’è un consolidamento ai vertici che segnala come nel mondo delle piattaforme non ci sia spazio per molti giocatori. Ma la prima impressione è un’altra: questa acquisizione è anche il segno che la Microsoft non è riuscita a contrastare Google con le sue forze nel software e può reagire solo con i suoi soldi. E’ solo un’impressione. Ma che fa nascere un sospetto: se non è stata abbastanza svelta online finora, perché probabilmente è stata finora troppo preoccupata di salvaguardare le sue "vacche da cassa" (Windows e Office) offline, come farà a diventare improvvisamente una internet company più competitiva? Il compito di Steve Ballmer se riuscirà a portare a termine l’acquisizione sarà quello di fare una nuova forza e non di unire due debolezze: ma per avere successo dovrà trovare più coraggio di quello che ha dimostrato in passato, prima della definitiva partenza di Bill Gates. Vedi: Techcrunch, Corriere, Repubblica, Sole.

  • Marco Mangiante |

    Secondo me, si è fatto un gran parlare, giustamente, delle sinergie che Microsoft cerca nella fusione con Yahoo ma si è passata in secondo ordine una considerazione importantissima: l’acquisto di Yahoo, potrebbe portare in Microsoft una pletora di talenti abituati ormai a “parlare nel linguaggio del web 2.0”. Microsoft negli ultimi tempi infatti ha perso molti dei suoi talenti, che sono migrati, guarda un po’, proprio nell’arcirivale Google. Se a Microsoft riuscirà di trattenere la maggior parte dei talenti che Yahoo ha, allora avrà vinto la sua scommessa per l’acquisto di Yahoo, altrimenti avrà solo speso una montagna di soldi forse per senza niente.

  • giuseppe |

    Realmente Microsoft é arrivato troppo tardi.
    Se la compra si effettuerá, la quota di mercato di Google potrá al massimo stabilizzarsi per qualche tempo, ma poi continuerá a crescere.

  • Camillo Miller |

    Io non sono molto contento di questa notizia. (Lo sarei se possedessi delle azioni di Yahoo, ma questa è un’altra storia). Non sono contento perchè non mi piacciono le strategie internet di Microsoft. Forse mi sbaglio ma ho l’impressione che di tutte le grandi compagnie presenti sul web Microsoft sia ancora la meno 2.0. Basta dare un’occhiata alla struttura pubblicitaria di MSN per rendersi conto di quanto l’idea di fondo sia molto più “arretrata” rispetto all’innovativo modo di concepire la pubblicità introdotto da google. Inoltre Microsoft sfutta il proprio sconfinato bacino d’utenza desktop per pompare il proprio network, in maniera subdola: milioni di persone usano Windows; per parlare, chattare e così via usano in gran numero MSN Messenger; La registrazione su MSN Messenger implica la creazione di uno spazio personale su spaces.Live.com. Si intuisce la sequenza? Milioni di utenti partono da ciò che si ritrovano nel computer al momento dell’acquisto e approdano sull'”Internet che ne consegue”. Creano il proprio Blog(se così si possono chiamare quegli obbrobri illeggibili ospitati da LiveSpaces ) e sguazzano in quel limbo di internet-gnoranza che Microsoft fomenta. Forse è solo esperienza personale e si tratta un problema italiano ma se si prova a chiedere all’utente medio se possiede un profilo MySpace molto spesso ci si sente rispondere che si, lui ha uno Space: si riferisce naturalmente al proprio profilo LiveSpace e non ad un account sul portalone di Murdock. Ora, l’idea di uno Space non era originalissima nemmeno quando se la sono inventata i creatori di MySpace ma era quantomeno un filo innovativa. Provate a pronunciare Live Space e MySpace: credete davvero che le assonanze non facciano parte del bagaglio della strategia stile carta carbone di Redmond?
    Dovendo scegliere fra due gioghi, dunque, preferisco quello di google, che da una maggiore sensazione di libertà, non appare come una sorta di eminenza grigia e fonda il proprio successo su un’innovativa idea primigenia. (Che ha fatto veleggiare indenne la società lontano dai disastri della New Economy)
    Attenti anche ad altre strategie che seguiranno se l’acquisizione andasse in porto: Eric Schmidt, CEO di Google siede anche nel Board of Directors di Apple. Un’acquisizione di Google da parte di Apple non è certo praticabile, ne tantomeno una fusione, ma una serie di strategie congiunte, perchè no? Let’s see what future will bring!
    Camillo Miller

  • Lorenzo |

    L’accoppiata Microsoft-Yahoo guardando i numeri è sicuramente un forte antagonista per la leadership di Google; lo è un po’ meno nelle idee. Perché Microsoft non ha mai dimostrato di credere tanto quanto gli altri Big nel Web 2.0 e nel processo innovativo che sta attraversando il Web in generale, mentre Yahoo è sì più attiva, ma sembra procedere con idee molto confuse. C’è bisogno di una svolta nell’approccio.
    Avere le idee chiare in questo momento è un fattore critico. Perché la lotta nel medio-lungo non si giocherà tanto sui servizi già attivi, ma su quelli ancora da sviluppare: terza generazione dei motori di ricerca e social graph.

  Post Precedente
Post Successivo