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Lo stato delle cose in moto: incertezze a TED

Renata Salecl parla a TED dell'ansia della scelta in un contesto nel quale è sempre più difficile predire le conseguenze delle azioni. L'enormità di informazioni di cui disponiamo non ci illumina sulla prospettiva che abbiamo di fronte. La crisi viene considerata come un passaggio che sarà superato per tornare alla condizione precedente. E di fronte ai problemi personali e planetari una grande quantità di persone tendono a negare il rischio e il cambiamento. L'ignoranza crea un velo di ovvietà.

Saleci invita a pensare in modo differente. Non siamo capaci di fare scelte razionali. Abbiamo aspettative emotive. Anche per questo viviamo l'ansia della scelta. «Ecco quello che ho imparato. Accettare il fatto che non conosciamo le conseguenze della scelta. Apprezzare le scelte collettive. Prendere consapevolezza del fatto che le scelte generano sempre cambiamento». Approccio apprezzabiile per un sostenitore – ahem – della "scienza delle conseguenze".

Eric X. Li cerca un sistema politico meritocratico, legittimato, adattabile al cambiamento. Nota che quel sistema non è la democrazia occidentale. Afferma che quelle caratteristiche sono proprie del sistema politico cinese. La carriera dei politici è basata sul merito molto più che sulle relazioni, la loro legittimazione è nella competenza, la capacità di cambiare politica per adattarsi al cambiamento è dimostrata. Le democrazie occidentali stanno invece diventando sistemi che producono eletti che in pochi mesi sono delegittimati, faticano a generare cambiamenti politici e sono selezionati sulla base di meriti poco collegati alla funzione che aspirano a ricoprire. In Cina il progresso economico continuerà. E la Cina affronterà il peggiore dei suoi limiti: la corruzione. La democrazia non riesce a funzionare meglio del sistema autocratico cinese: è tempo di smettere di pensare che la democrazia sia un sistema universalistico e apprezzare un mondo con una pluralità di sistemi. Bisogna ammettere che questo è certamente un discorso che risponde all'esigenza di "pensare diversamente".