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Che cosa manca per essere Immuni

È chiaro che qualcosa non ha funzionato. Ci sono troppe persone contagiate in Italia ma troppo poche sono state segnalate nel sistema di tracciamento organizzato intorno alla applicazione Immuni. Facciamo i conti. Gli italiani che hanno scaricato Immuni sono 9.161.214, poco meno di un sesto della popolazione, ma le segnalazioni di utenti positivi sono state finora 999, il che ha generato 19.485 notifiche. Ebbene, poiché gli italiani attualmente positivi sono 142mila circa, Immuni avrebbe dovuto vedere almeno 22mila positivi, non mille. Può darsi che la parte di popolazione che ha scaricato Immuni sia particolarmente abile a proteggersi dal contagio, ma è improbabile che sia 20 volte più abile. E dunque, che cosa non ha funzionato?

Luca Foresti, ceo del Santagostino, che con Bendig Spoons ha creato l’applicazione Immuni ha confermato il conteggio nel corso di un’intervista a RaiNews24 e ha indicato nel sistema di caricamento dei dati l’errore. Di che si tratta? Quando un paziente viene trovato positivo, il medico dovrebbe collegarsi con il software della tessera sanitaria, ottenere un codice e darlo al paziente che a sua volta dovrebbe caricarlo su Immuni. Insomma, occorrono due gesti, quello del medico e quello del paziente. Qualcuno non fa quello che dovrebbe. Continua a leggere su 24Plus del Sole 24 Ore.

Articolo pubblicato sul Sole 24 Ore il 22 ottobre 2020

Update: grazie a Giorgio Taverniti che su Twitter (@giorgiotave) segnala che non è detto che i download corrispondano a singoli utenti, perché alcuni scaricano Immuni su diversi smartphone; non sappiamo quanti, ovviamente