Anche Meta accetta lo standard europeo per la trasparenza dei contenuti fatti con AI

I cittadini hanno il diritto di sapere se le opere che leggono o vedono in rete sono fatte con l’intelligenza artificiale o se sono prodotte e supervisionate da umani. Il “code of practice” spiega ai produttori di modelli di AI generativa e agli editori o autori come garantire la giusta trasparenza. Ne abbiamo parlato in un post recente.

Il codice è di fatto uno standard cui si può aderire volontariamente. L’adesione comunque rende più facile difendersi da eventuali accuse sull’utilizzo dell’AI nella produzione di contenuti. La novità è che un gran numero di aziende hanno aderito. E che fra queste c’è anche Meta, la holding che possiede anche Instagram, che aveva ideologicamente contrastato le regole europee e gli standard proposti dagli europei, ma che alla fine evidentemente si è convinta che lo schema europeo è intelligente. Lo segnala un post della Commissione.